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3° CONVEGNO INTERNAZIONALE PER IL TRAFFICO E LA CIRCOLAZIONE IN MONTAGNA NEL RISPETTO DELL'AMBIENTE
TRENTO AUDITORIUM S. CHIARA 21 FEBBRAIO 2000
secondo libro
 
L'Automobile Club Trento ha proposto un'occasione di riflessione e di incontro in cui si è dibattuto sulle problematiche tipiche del traffico e della sicurezza in ambiente montano con stagioni difficili che rendono pericolosi gli spostamenti. La posizione geografica della provincia di Trento sull'asse del Brennero, la morfologia del territorio alpino e prealpino, la grande valenza turistica e l'attenzione e la sensibilità ambientale, rendono il territorio e le problematiche ad esso legate, un osservatorio importante e significativo.
La capacità di far convivere il "diritto alla mobilità", la qualità della vita e la salvaguardia ambientale, rappresentano una sfida molto interessante. L'Automobile Club Trento, in quest'ottica di studio/proposta, ha evidenziato i problemi, le normative, le possibili soluzioni da proporre sia ai politici che alle amministrazioni, credendo fortemente che gli argomenti trattati, porteranno un valido contributo.Il sodalizio trentino, si è reso promotore in quest'occasione di un progetto per la realizzazione di un centro di studi, prove e ricerche, con il compito di testare le novità dei veicoli su gomma e delle infrastrutture stradali.
Questo centro dovrà essere in grado di riunire le molte prove tecniche e scientifiche, che attualmente si vedono svolgere in più parti d'Italia, se non addirittura ricorrendo per molti laboratori e attrezzature all'estero. Gli Atti completi del 3° Convegno sono disponibili presso l'Automobile Club Trento. Qui potrete trovare alcune brevi note per ciascuna delle relazioni mentre, alcuni degli interventi più significativi, sono riportati integralmente.
 
RELAZIONE:
Il traffico dal Nord-Est verso il Nord Europa
RELATORE:
Mauro Fabris
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SINTESI:
In Italia, negli ultimi anni, sono aumentate le percorrenze, sia di passeggeri che di merci, sulle autostrade mentre le ferrovie sono state abbastanza trascurate, anche se stanno riacquistando importanza, grazie alla maggior competitività del trasporto combinato delle merci e agli incentivi politici. Il nostro Paese, da sempre si è dovuto attivare per superare quella che può essere definita come una barriera naturale, ovvero le Alpi. Soprattutto oggi che l'Unione Europea sta diventando sempre più importante rispetto alle sovranità nazionali, un'adeguata rete infrastrutturale dei trasporti all'interno dei Paesi europei, compresi quelli del Nord - Est Europeo, diventa quanto mai necessaria per l'Europa unita e forte economicamente.
   
RELAZIONE:
Mobilità e salute
RELATORE:
Gianni Moriani
 
SINTESI:
Una delle conseguenze dell'espansione urbana disordinata e a bassa densità, è un sistema di trasporti automobile-dipendente. E' il modello di sviluppo della città che determina se i cittadini possono recarsi al lavoro a piedi o in bicicletta, oppure se devono spostarsi per decine di chilometri. Esso determina anche se una nuova linea ferroviaria, di metropolitana o di autobus può attivare un numero sufficientemente ampio di utenti. Nonostante questa ovvietà, la pianificazione di numerose città continua ad essere inadeguata per garantire un sistema di trasporti efficiente e sano.
   
RELAZIONE:
Il progetto per la mobilità integrata dei trasporti del Trentino
RELATORE:
L. Boschini, G.F. Baldoni
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Il testo completo
SINTESI:
Il settore dei trasporti pubblici è oggetto in questo periodo di importanti e decisive forme di riorganizzazione. La pianificazione delle opere e delle infrastrutture su cui si poggia il sistema dei trasporti, richiede un'attenta considerazione del più ampio contesto, urbanistico, ambientale ed infrastrutturale in genere, in cui inserire i terminali e le linee dei servizi pubblici.
   
RELAZIONE:
Elementi per il progetto e la scelta delle intersezioni stradali
RELATORE:
T. Esposito, G. Dell'Acqua, R. Mauro
 
SINTESI:
Le intersezioni stradali, qualunque sia la loro localizzazione territoriale, costituiscono punti critici del sistema viario per effetto delle interferenze che in esse si instaurano fra i vari flussi coesistenti. Si acuiscono, così, nel loro ambito, i problemi legati alla sicurezza - circa un terzo degli incidenti registrati in Italia avviene agli incroci - e quelli relativi alla qualità della circolazione, negli aspetti di regolarità ed efficienza del deflusso.
   
RELAZIONE:
I contenuti tecnici dei motori a fronte dei limiti emissioni 2000 e 2005
RELATORE:
Francesco Cavallino
 
SINTESI:
La Direttiva 98/69 ha stabilito i limiti di emissione per gli anni 2000/2005. Il programma, finalizzato a correlare i limiti di emissione e la qualità dei carburanti con le richieste relative alla qualità dell'aria, è stato lo "Auto Oil I"; il successivo, "Auto Oil II" è in sviluppo.
Sia i motori a benzina che per quelli diesel sono stati scelti limiti tali da costringere i settori coinvolti, industrie dell'auto, dei componenti e dei prodotti petroliferi, a non limitarsi a semplici ottimizzazioni dei rispettivi prodotti, ma a progettare nuovo tecnologie per garantire i risultati e mantenere la corretta funzionalità per durate di 80.000 e di 100.000 Km rispettivamente per le due Fasi. Lo studio descrive gli interventi previsti partendo dalle soluzioni attuali descrivendo, con qualche dettaglio, lo stato dell'arte previsto dalla Direttiva oggi in vigore (94/12) al fine di illustrare anche, oltre alle nuove tecnologie, come verranno ottimizzate quelle già esistenti.
 
RELAZIONE:
Il controllo dei veicoli ed il "Bollino blu" per la sicurezza ed il rispetto dell'ambiente. Problemi operativi e prospettive di evoluzione normativa
RELATORE:
G. Pallieri, M. Magnanelli
SINTESI:
Nel 1998, con notevole ritardo sul resto d'Europa, l'Italia ha finalmente iniziato a mettersi in regola in materia di controlli periodici (revisioni) degli autoveicoli. Entro il "duemila" la situazione dovrebbe andare a regime, nel rispetto della legislazione nazionale e delle più recenti Direttive Comunitarie in materia. Il ritardo è stato causato dall'improvviso incremento nel numero di vetture da sottoporre annualmente a revisione periodica obbligatoria, che ha richiesto l'abilitazione di organizzazioni private, disseminate sul territorio nazionale, a compiere operazioni che, in precedenza, erano state eseguite solo da strutture controllate dallo Stato.
 
RELAZIONE:
La razionalizzazione degli impianti di segnalazione stradale quale fattore di sicurezza, con riferimento alla visibilità in montagna
RELATORE:
Nicola Pescosolido
SINTESI:
La segnaletica stradale è il mezzo con cui si avverte l'utente della strada di eventuali pericoli che gli si possono presentare e, soprattutto, il mezzo per regolamentare lo spazio pubblico in modo tale che possa essere utilizzato da tutte le componenti della strada, sia pedonali che motorizzate) a vantaggio della sicurezza. Per quanto riguarda le strade in montagna, esse sono state progettate secondo la linea più conveniente per raggiungere una località, sfruttando l'orografia dei luoghi. La natura viene quindi ad imporsi sul mezzo di trasporto. E' difficile, in considerazione di tutte le problematiche riguardanti la protezione ambientale, trovare strade, in montagna, progettate in funzione del veicolo e cioè in base alla così detta "velocità di progetto", parametro con il quale vengono dimensionate le caratteristiche geometriche della strada.

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